Literature In Los Angeles

Archive for the ‘POETRY’ Category

ELISA

In POETRY on December 8, 2015 at 4:33 pm

Poem by Liliana Isella.

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On Benedict Canyon, I get lost.
On a poisoned letter
through a naked chest
under a sunny lie.

Yellow.
The erratic road
to the ledbetter of my memories.

Valentine’s Day.
The key is forever close
and your gate is never coming.

Crimson smiles to soften your iced feel.
The dinner crumbles on the velvet altar
as the candle runs out of its last breath.

Under your porch, I light one.
The deaf wind of your absence
dances the miserable trail
of this famed curse.

Benedict, rock this end
in a dreamy cradle of bitterness
sips from needles through incurable veins
to end a river of stolen violets.

Bless this slumber
on the holy birthday of violence
dying leaves between silks of sacrilege
in a worn-out bed of scarlet photographs.

Waits to be forgiven
agonies to be buried
white flowers falling from blue shutters
into the last night of fire
of my breaking shiny mirrors.

Poem by Liliana Isella.

Photo: Elisa Rebeca Bridges.

FROM A DANCER

In POETRY on March 24, 2015 at 3:12 pm

Poem by Liliana Isella.

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Now that I’m tied up to this floor
I can tell you.

I can tell you of the blood
the blood I spit in the silence you left
the blood I breathed in from the tears you gave me
the blood I painted all over the nights you stole away.

I miss you.
I miss the sun in your walls
I miss the summer up your stairs
I miss the sand in your hand.

You’re the arrow in my feet as they slide on this ocean of wood
you’re the touch in my hair as it breaks free from its duty
you’re the whisper on my skin as the piano plays our last note.

Poem by Liliana Isella.

Photo by Ballerina Project.

GREYDON

In POETRY on January 17, 2015 at 5:17 pm

Poesia di Liliana Isella.

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Vorrei
entrare nei tuoi occhi
correre tra i tuoi pensieri
scivolare sulla tua voce

Vorrei
perdermi fra i tuoi respiri
inginocchiarmi fra le tue mani
baciare il tuo sapore

Vorrei
afferrassi le mie corde
spalancassi le mie porte
piegassi le mie ultime forze

Potrei
nascondermi nel tuo nome
rifugiarmi fra le tue parole
sciogliermi nel tuo dolore.

Posia di Liliana Isella.

SHOTS AND LIARS

In POETRY on January 11, 2015 at 2:22 pm

Poem by Jonathan Doughty.

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Actors are best at smoke and mirrors
So habits daylong but hidden confess
Talent’s torsion
Injecting that experience released in memory —
Likely along other tracks?
A mind expansive
And forward-thinking
Seeks a safe body

Salt earned and shed in a ring or cage, or
Back at bars on breaks from a stage
A life of liver shots, both

Dangerous recreation under blowing snow, both
While she climbed Everest then froze happy
He sniffled and smiled after-hours in Toronto

Honesty calls
All life
Successful risk
In a curved universe,
Running as fast as possible
Finds yourself slowly back where you began

Stop ahead

Poem by Jonathan Doughty.

LOS ANGELES

In POETRY on September 1, 2014 at 3:16 pm

Poem by Liliana Isella.

You
you saw my theethless time
suns crushed on pearled ceilings
twilights in line on a highway of ice

You
life that cannot be stopped
by a ring of steel without its bride
by a white crinkled veil over a pillow of needles

You
empty promises under bridges of ocean
night of the seagull that slashed its wings
twisted crossroads of sunburst backs

You
now and ever, Los Angeles
your candles fire dreams
and all your stars go up in smoke.

Poem by Liliana Isella.

Photo by Alice Sienna.

Tu
che hai visto il mio tempo senza denti
soli spappolati su soffitti di perle
tramonti in fila su asfalti di ghiaccio

Tu
vita che non puo` essere fermata
da un anello d’acciaio senza sposa
dal velo d’un cuscino pieno d’aghi

Tu
promesse sotto ponti d’oceano
notti di gabbiani senza ali
crocevia di schiene assolate

Tu
ora e sempre, Los Angeles
le tue candele accendono sogni
e tutte le tue stelle vanno in fumo.

Poesia di Liliana Isella.

Foto di Alice Sienna.

JUAN

In POETRY on March 26, 2013 at 7:59 pm

Poesia di Liliana Isella.

Mexican Lover

Cinque

i dadi tirati

su un tavolo in discesa

Cinque

le tue dita

fra il sudore della mia terra

Cinque

i miei battiti

dentro il sale dei tuoi respiri

Cinque

le tue note

all’ombra della mia pelle

Cinque

le lune e i giorni

che rimpiangono i tuoi occhi.

Poesia di Liliana Isella.

Foto di Oriela Medellin Amieiro.

ANDREA

In POETRY on March 3, 2013 at 3:45 pm

Poesia di Liliana Isella.

Sacro_Monte_Andrea

Di te

ho raccolto tutte le lettere

messo da parte tutte le parole

nascosto tutti gli indizi.

Di te,

fessura di luce fra pini neri

buio fra pagine sfogliate

vento d’inverno su piste di sole.

Di te

ad una ad una copro le ferite

e do l’ultimo giro di chiave

alle  lame del tuo nome.

Poesia di Liliana Isella.

Foto di Massimo De Candido.

TONY K.

In POETRY on February 9, 2013 at 6:47 pm

Poesia di Liliana Isella.

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Capiterai

col prossimo pesce d’Aprile

fra i regali di compleanno

nella calza sopra il camino

o sulla lista sotto l’albero.

Capiterai

in un pomeriggio senza nome

in una sera da dimenticare

in un’inverno da finire

o in un’estate appena cominciata.

Capiterai

in un disegno sotto i passi

fra una canzone sulla sabbia

sul cartellone della pubblicita`

o in un caffe` di pagine sfogliate.

Capiterai

come la prima volta

come quella che non sei capitato ancora

e come l’ultima

che mai ti ho detto addio.

Poesia di Liliana Isella.

Foto di Max Furia.

LILLY

In POETRY on October 15, 2012 at 2:18 pm

Poem by Liliana Isella.

As I sit alone
in this church

sacred to my heart
is nothing

but your presence.

Poem by Liliana Isella.

Photo by Nikolay Krusser.

ALEPPO

In POETRY on September 10, 2012 at 3:03 pm

Poesia di Maurizio Pedrini.

Gli incubi della notte
sono incredibilmente vivi
mentre la pioggia di bombe
s’abbatte su scheletriche case.
Aleppo m’appare illuminata
dai lampi del temporale
che rinfrescano il mattino
mentre ancora dorme Verona.
Gli infami orrori della guerra
s’affollano nella mente
evocando solo inutili morti
follie distruttive d’ogni cosa.
Rosse lacrime di sangue
colorano le vesti delle madri
prostrate al capezzale
di piccoli angeli smembrati.
Mi risveglio infinitamente stremato
dalla bastarda violenza assassina
stanco dello stupido potere
che giustifica solo se stesso.
Per questo ancora ti prego, mio Dio,
con la forza della fede e della ragione
ultimo appiglio per il mondo
in questo disperato spasmo
di fuggevole speranza.
Perché solo il miracolo della tua voce
potrebbe domare, come d’incanto,
la barbarie di questi oscuri giorni
che, implacabile, massacra
ogni residuo d’umanità.
Vorrei finalmente assaporare
un soffio di dolce armonia
il fresco piacere di nuovi giorni
il tempo d’un amore senza confini
vittorioso sull’arroganza
sulle assurde ideologie
sui pregiudizi di sesso e colore
sul fanatismo religioso
che certo non tollera
chi ti ama in modo diverso.
Non desidero effimeri beni
illusioni di dannate ricchezze
ma solo essenza d’amore.
Così ramingo viaggio
senza sterili barriere
dentro l’universo dell’anima
alla ricerca di me stesso.
Torno rassegnato a dormire
mentre nel sogno risplendono le luci
del mio risveglio in un mondo di pace.

Poesia di Maurizio Pedrini.

Immagine di Rene Magritte, The Great War (1964).

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