Literature In Los Angeles

GIA

In NO SPEAK ENGLISH on October 25, 2011 at 3:01 pm

Entro nella stanza della casa di nuvole nere.
Siamo in vacanza.
E` l’estate dei nostri 13 anni.

13anni che ti sorridono d’inganno
13anni che camminano all’indietro
13anni che ti giri e diventano 30.

13anni di penne rosse
che mai scriveranno piu`.

13anni un jeans e una maglietta
che si vestono di nostalgia.

13anni di sogni frantumati
dalle pillole per sognarli fino ad ora.

I suoi capelli appena accorciati si spostano dal cuscino.
Mi guarda con gli occhi inniettati dei suoi ultimi giorni. Con gli occhi di chi non puo` difendersi. Con gli occhi di chi si lascia violentare.

Voglio perdere la mia lingua fra le sue gambe, nell’umido della sua malattia.
I suoi folti cespugli di spine. Come la cresta di un albero che non vuole essere abbattutto.

La sua stagione e` finita – ne parla il suo sguardo.
Fessure d’acqua verde truccate di crudo dalla sorte che abbiamo covato insieme.

Le lenzuola carminio minano la mia voglia di fotterla.
Assomigliano troppo alla fine disegnata intorno alle sue ciglia.

Eravamo amiche. Eravamo sorelle.
Ora sono la sua becchina in un letto di borgata.

Fisso il quadro rosa sulla parete di nuvole nere e mi sveglio.

Il telefono. Per fortuna.
Non ne posso piu` di questi sogni. Devo tornare dallo psicanalista al piu` presto.

Alzo la cornetta. E’ mia madre.
Sempre piu` lontana. Sempre piu` nel suo supplizio.
Ma oggi il peggio non e` toccato a lei. Mi chiede se mi ricordo di Gia.
Le chiedo se sta scherzando o ha voglia che le attacco il telefono in faccia.

Mi dice di stare calma. Racconta di questa mattina.
All’ospedale per i soliti controlli. Nei corridoi la mamma di Gia. Per caso.
Le chiede di me. Mia madre mostra le foto. Los Angeles. Le copertine.
E Gia?

Gia non puo` piu` avere figli. Una notte di sale e sangue li ha rinchiusi dentro un nuovo ventre di polvere e graffette.

Si era appena sposata. Un’ emoraggia improvvisa. Poi le sirene. I medici. L’inaspettato.

“Forse lo sapevo gia`, mamma….” – e` tutto quello che mi viene. “…dopo tutto, siamo amiche da quando avevamo 13anni.”

Story by Liliana Isella.

Photo: Gia Carangi by Francesco Scavullo.

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